L’INDIFFERENZA, MALE DI OGGI

Ci siamo abituati a tutto, e quando si dice tutto, vuol dire davvero che i limiti sono stati tolti e le barriere rimosse. Non ci scandalizziamo davvero più a lungo di quanto dovuto, non ci lasciamo coinvolgere più di quello che dovremmo. Alle discussioni frontali si preferiscono le fughe, ai chiarimenti il pettegolezzo, al confronto, il rancore. Nella società più “social” di tutte le epoche abbiamo aumentato le distanze invece che ridurle. Più che una integrazione emotivamente vincente siamo arrivati all’esclusione socialmente riconosciuta.

Socrate diceva che il temuto in faccia è colpito alle spalle. Verissimo. E, talvolta, chi colpisce a tradimento è proprio il più moralista dei soggetti. Quello da cui ascoltate le morali più rigide, di come gli altri dovrebbero comportarsi. L’indifferente è cinico senza consapevolezza e scarso amore per sé e per gli altri. Strana società davvero…che ha saputo partorire una diversità che distrugge.

Si è sviluppata una capacità tale che tutto è lasciato scorrere. Se, nelle famiglie ci sono divisioni e siamo tra i soggetti componenti, è sempre una cosa che non ci riguarda per quieto vivere, se sappiamo che due colleghi in ufficio non si rivolgono la parola è sempre una cosa che non ci riguarda però poi si firmano le petizioni contro le guerre e ci si accultura sfoderando i titoli ultimamente letti. La vera cultura sarebbe invece di fare tesoro di una società più fraterna, dove ci si impegnasse a costruire in prima persona invece di delegare dialogo ed amore a consacrati o religiosi.

C’è troppa indifferenza, ma non davanti ai carnefici. E’ più facile schierarsi col presunto forte che sostenere le ragioni dei deboli, i perdenti non procurano gloria. E, più hai interessi, più non ti schieri perché hai paura di perdere posizioni nella società o vedere diminuito il gruzzoletto. L’indifferente non ha passione, è spento/a, spesso subisce situazioni piuttosto che reagire, tace, si volta altrove, dissimula. La coltivazione dell’ipocrita orticello è il più amabile degli sport.

Chi è indifferente subisce indifferenza nel tempo anche se si illude di avere un comportamento “sociale” e “social” insieme.

@tempivillani

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